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voto 8,5


Sin dall'inizio dell'anno, ho avuto la strana sensazione che il thrash sarebbe tornato di moda. D'altronde, quando si ascoltano prodotti come quest'ultima fatica dei Captura, un terrificante assalto di cadenzatissimo thrash metal, a tratti tecnico ed a tratti più moderno, non si può che concordare sul fatto che il genere "martellante" sarà il vero trend del 2002. Sin dalla prima strofa urlata da Ale, la band dimostra che l'italiano (se opportunamente rimaneggiato), può diventare non solo un'arma di riscatto, ma soprattutto un documento d'identità per le sempre più determinate bands nostrane. In un pezzo come "Sguardi" l'isterica voce di Ale disegna geometrie urlate dalla grande efficacia. Ottimo il supporto ritmico, mentre la devastante coppia Mosso/Chicco traccia linee chitarristiche degne del miglior thrash della Bay area. "Vortice" e "M.y.a." sono evidenti tentativi di creare una strada personale, basata sulla consapevolezza dell'impatto assoluto che le songs trasmettono. La seconda, soprattutto, è un affilatissimo, oscuro parto che deve qualcosa agli Slayer di "Season in the abyss", mentre il refrain in crescendo è un tributo all'alienante crossover dei Korn.


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